“Credetemi, non era sempre un piacere vedere quelle montagne di cadaveri, sentire continuamente l’odore di bruciato”
-Rudolf Höss, ex comandante del campo di Auschwitz
Sei milioni di vittime, tutte con radici ebraiche, contate a partire dal 1933 con la segregazione degli ebrei tedeschi, che peggiorò di anno in anno dall’ascesa al potere di Adolf Hitler, fino ai genocidi, che portarono alla necessità di nuove tecnologie di sterminio, quali forni crematori nel 1942 e camere a gas applicate ai campi di concentramento nel 1939, oltre al digiuno e alle malattie.
La parola
“olocausto” significa semplicemente: qualcosa che brucia. Tant’è vero che nell’antichità bruciare l’incenso era onorevole e detto “olocausto”, e probabilmente il termine utilizzato in un contesto storico fa riferimento ai forni crematori. Di onore, questa parola associata al XX secolo, non ha nulla. Durante il ventisette gennaio di ogni anno si ricordano i precedentemente nominati ebrei sterminati nei cambi di concentramento.
Il prezzo della libertà
Non tutti gli ebrei austriaci vennero uccisi, come scrive William Shirer, a molti fu concesso di sfuggire, pagando, alla prigionia e di andare all’estero. Di solito il prezzo era l’intera fortuna della vittima. Quasi la metà, forse, dei 180.000 ebrei di Vienna riuscì a comprarsi la libertà prima dell’inizio dell’Olocausto. L’ente austriaco per l’emigrazione ebraica divenne poi ente di sterminio, organizzatore di più di quattro milioni di ebrei.
La differenza tra Olocausto e Shoah
“Shoah” in ebraico significa “distruzione”, “catastrofe”, e il termine attualmente non ha che significato negativo e attuale. Mentre Shoah sarebbe per definizione la parola rappresentante del genocidio tragico, “Olocausto” fa riferimento a tutte le minoranze perseguitate dai nazisti, tra questi i polacchi e gli oppositori politici erano tra quelli ritenuti peggiori.
Occhi aperti
Osserviamo attorno a noi. Non vediamo la guerra, per ora. Non ne vediamo neanche con così tanta facilità le conseguenze della guerra vicino a noi. Ma ricordiamo tutti, in questa occasione speciale ma anche in maniera comune, che gli ebrei erano solo una minoranza. Non è forse minoranza uno zingaro, per esempio? Non è minoranza un extracomunitario ? Ebbene, basta l’ignoranza di pochi individui per far sì che un disastro come lo sterminio degli ebrei e non solo si ripeta.